Grande diffusione stanno avendo alcune tecniche di rinoplastica mini invasiva, in particolare il Rinofiller, o Rinoplastica Medica.
Il Rinofiller consiste nell’inserimento di un certo tipo di filler a base di acido ialuronico in alcuni punti strategici del naso, di solito previa applicazione di botox. Con questa metodica, se ben eseguita, si può persino migliorare la respirazione nasale, cosa molto importante.
Tuttavia il Rinofiller, o Rinoplastica Medica, ha anche qualche aspetto negativo, in particolare due:
– L’acido ialuronico per lo più si riassorbe per cui la manovra va ripetuta ciclicamente.
– Il naso si ingrossa, aumenta di dimensioni.
L’acido ialuronico è un riempitivo sotto forma di gel, per questo motivo non ha una stabilità nella forma e nella posizione, è instabile e può migrare con molta facilità. Non può rimanere stabilmente nella sede in cui viene posizionato e quindi si sposta e può localizzarsi in zone in cui non vogliamo aumentare la dimensione.
Per esempio se viene collocato sul dorso del naso per aumentare la proiezione del dorso, può spostarsi ai lati del naso, provocando un allargamento indesiderato del dorso. Stessa cosa se viene posizionato in punta o altre zone. Un altro aspetto da considerare è che l’acido ialuronico nutre la matrice intercellulare, per cui alla lunga provoca un accrescimento delle cartilagini e dei tessuti nasali.
Per questi motivi si deve ricorrere al Rinofiller con molta parsimonia e si devono considerare altre tecniche, come quelle con fili (Rinoplastica Morfodinamica).
Con alcuni tipi di fili si possono ottenere variazioni enormi e definitive della forma del naso, si può , sollevare e stringere la punta, stringere le narici, abolire il dorso, etc., ovviamente quando ci sono le giuste indicazioni.
La Rinoplastica Morfodinamica prevede l’utilizzo anche di altre tecniche mini invasive oltre l’utilizzo di fili.
Nella foto dell’articolo la punta è stata stretta con due fili.
Nel caso che segue il naso é stato modificato con tre fili:
